libertà
togliere il giogo è libertà trovata
nel vostro campo non gioco più
per me non è né fu in-canto
amo la vita cammino dell’umano
che sa la sua terrestre fine
in nostalgia lividi voi muovete
fredda muta l’oscurata via
cantor d’infingimenti
tu cavaliere che canti
di avere amato lei amato essendo
l’hai mai veduta nel fuori-dentro?
in quella luce del suo capire
fondo che tu giammai
saputo hai vedere cercando
illuso di sapere il quanto
e il quando sapesse lei
osare andando in quell’abisso
che tu troppo tremando
in cuore e mente lontano da te
andato sei sempre tenendo
gennaio 2026
negato sogno
realtà avviata mancato il compimento
inganno impedimento le leggi infauste
maternità perduta tempo scaduto
inganno là costruito resta soltanto il pianto
di chi alternative non ha trovato più
se non la dedizione ai figli di tutto il mondo
di ogni mondo che scopre espanso
senza confini e il suo pensare si erge
e si protende fin sotto le gelate tende