Pensarsi donna

Scritti di Pia Abelli Toti

CONTATTI: piaabellitoti[@]gmail.com

Progetto a cura di Silvia Moretti

nostalgie di che? di chi? perché … in Alatri?

Acropoli che mostra …. il prima e il dopo …nel susseguirsi di tante

genti, di Storia, di leggende … di un tempo in cui un uomo primo narrava

un dio o tanti insieme … vennero altri … narrati … narranti altro

Cos’è la nostalgia … se così è … quella che arriva sento accogliendo

memorie in questo luogo?

Lunga la storia di un paradiso … perduto … sognato? … che sempre là

è stato … rimasto? … finché verrà l’uomo … per come ci pensiamo

essere parlante corpo’grembo di donna … sogno

contenitore di vita … dove la vita umana si è presentata … formata …

nei secoli dei secoli … ancora è …e da lì viene

La nostalgia va … a una nicchia prima …di donna… di madre unica …

Alatri? anche… Che ha accolto … accompagnato un loro tempo …

di donne che hanno raccontato … comunque sia stato … e ora … non

appare più … com’era … nella memoria antica … amica? forse

Mondo tempo … luogo di vicinato … di porte aperte … di mani pronte

di riti e cerimonie che si vivevano e ripetevano nei giochi …

dei bambini … dei grandi in processioni … ancora adesso … tono sommesso

Voci che annunciavano l’ora della dottrina …  la messa …

minaccia-promessa … divina rappresaglia … ai grandi se avessero

mancato al ‘dovere-potere’ sui piccoli … voci che in convenuti orari

adatti al fare del pane … chiamavano … perché le donne portassero

al panaio il proprio impasto … in altri giorni … il venditore di pesce

veniva dalla marina … da Terracina … lanciava il suo richiamo … e

in date ben fissate … l’arrotino per forbici e coltelli … fedele l’ombrellaio

per stecche e chiusure a scatto …

e adesso?   vuoto … non poco … muto l’aere è rimasto

E il più importante evento era il mercato… prima protetto dagli alberi

della Regina piazza … dopo al coperto … colorato … aperto … riuniva

il contado …  le ceste piene di cibi e altro … denaro poco … lavoro fatto

da mille gesti … fatiche tante … per tutte le età … i lavoretti le incombenze

note creanze … che davano valore onore a ogni gesto … ben rispondendo

alle comuni necessità

E già in quel tempo … così antico e ora raccontato … da pochi testimoniato …

si era annunciato … lento all’inizio… rapido dopo … sempre in aumento la

velocità … un cambiamento … fatale epocale …? mondiale globale …

cambiamento radicale’… accumulato forse e senza

‘forse’ …da un moto sotterraneo che silenziosamente, a volte no, accadeva …

e già muoveva… da chissà quanto e dove

Un movimento fagliato … scosceso … di netto spaccato … accelerato da

bellum…  frammentato continuo accompagnato … per noi ancora dislocato

altrove … duri gli scontri-confronti … esiti crescenti di differenti velocità

Angosce esposte nascoste … tante … le guerre in atto … tendenze

caratteristiche conseguenze … che dagli inizi umani esistono … persistono

…distruggono … costruiscono … finché?

Un altro inizio si srotolava …pattuita finita la guerra seconda nostra …

mondiale … inaspettato ‘scoppiava’ il boom

Veloce prima poi rallentato … il botto … tempo accelerato … troppo … il ritmo

si era rotto … interrotto … mondo finito? sparito? … che tanti vecchi … e anche

no … sentono … mal vedono … vivono … com’è?

Poco cerchiamo dell’uomo che evoluzionisticamente evolve … vive … Darwin

lo dice lo scrive … modello aggiornato, ad oggi non datato … da guida fa

Scienza contemporanea … per chi la conoscenza cerca … nell’abitare

                        nel cambiamento … il cui andare a volte è … un andare lento a volte no

L’adattamento chiede tempo … esiti in forse … e noi la resilienza

decantiamo … sperante tendenza di un ‘come se’ …

L’adattamento è della specie e dell’ambientein senso lato e

i più non hanno cognizione alcuna … sul ciò che accade … né l’uomo

può immaginare … in quale direzione la specie ancora ‘nostra’ …

possa andare o … sprofondare

Finiti e limitati siamo e lo saremo sempre … mossi commossi …dalla malia …

la nostalgia … malinconia che ci investe riveste … in lei piangiamo

il mai sepolto perduto paradiso narrato come noto …e assai lontano …

nel mentre il nido-luogo in cui noi siamo stati … è qui … per chi nel dentro è

rimasto … un dove-dentro in cui ognuno sente e sta

Per le mie donne acropolensi è accaduto? … e per le tante altre? … altro

discorso … non qui narrato

La nostalgia emerge nasce … dalle memorie fonde … dell’uomo umano …

che tutti siamo … anche se lo neghiamo … illusi di doverlo-volerlo diventare …

noi che, nel bene e male, umani lo siamo già

Illusioni … varianti … diverse le generazioni … le vecchie ho raccontate …

le anziane no… le loro perdite … i loro paradisi potrebbero essere stati letti

proiettati nelle sognate … vissute credute narrate rivoluzioni … età idealizzate

… rimpiante … ai posteri immediati tramandate … ‘come se’

E il paradiso fonte radice di ogni altro paradiso immaginato doporesta lo

stesso … detto all’inizio … la donna … grembo … materno corpo

E poi? per le generazioni dopo … in quelle fino all’oggi?   soltanto il vuoto?

Il cambiamento faglia è in moto … strapiombo quasi … ormai si avverte

… agisce risucchia tanti … giovani molto … molti … dis-adattati … iper-

controllati alieni alla realtà… di chi impara … vivendo nella fatica dolente

della stragrande umana gente … figli, i nati dopo, impossibilitati

apensare … abilitati a restare vicini a quell’origine nota e tanto

dis-sconosciuta … esplodono … in rabbie estreme … violenze travolgenti

E noi guardiamo? … l’adattamento sarà … ammesso come?

madri …donne … “grembi” … noi tutte siamo …financo di noi stesse …

oggi dobbiamo diventare … tentare …

Udiamo … udite? … la madre terra insanguinata trema … ci chiede

pena per conservare … la vita … dando …     sapendo nell’ imparando che

… la conoscenza soltanto …  da noi, poco esplorata … con quella che verrà…

speriamo … aiuto possa portare … a un nuovo corso … diverso …  per tutti

insieme … ancora da avviare?

Intanto i tempi miei antichi … mi in-versano così:

… “Anche la speme, ultima dea, fugge i Sepolcri” …

versi di uomo … maschio!di Ugo Foscolo! e anche amato

E noi … sepolcri già …. vogliamo essere?

La vita è in sé speranza … la speme è nella carne … finché la carne viva è …… il dopo è il dopo… non è il mio campo … non ha il mio canto …