Pensarsi donna

Scritti di Pia Abelli Toti

CONTATTI: piaabellitoti[@]gmail.com

Progetto a cura di Silvia Moretti

La vita umana e la trasmissione della conoscenza

Il bene massimo del vivente umano è la VITA umana. Senza non siamo, non ci saremmo stati.

Ci riferiamo a quel tratto-tempo personale, con inizio e fine, in cui noi siamo presenti. Il prima, relativo all’insieme a cui apparteniamo, lo conosciamo dalla ricostruzione storica-scientifica fin dove le conoscenze odierne ci consentono. Altro tempo per il vivente a cui qui ci riferiamo non c’é.

Condizioni essenziali innate ai fini dell’esistenza-VITA

_ la riproduzione della specie, che avviene tramite la sessualità che la  contraddistingue

_ la possibilità di accedere e disporre alle risorse nutritive

_ la difesa da ogni minaccia (e si manifesta in aggressività, violenza, guerra)

_ la trasmissione della conoscenza (che sarà il nostro ambito di intervento), a qualsiasi livelli si contempli e si strutturi, può fare la differenza nella probabilità di sopravvivenza.

La specie umana dalla sua comparsa porta con sé e trasmette ogni conoscenza necessaria per esistere nell’ambiente che la ospita. Ambienteche è un tutt’uno con ciò che ognuno è.

Questa nostra esposizione privilegerà un punto di osservazione femminile da cui in quanto donne possiamo agire, attingendo alle conoscenze contemporanee di cui disponiamo. Una ristretta parte certamente. Conoscenze riportate sia da donne che da uomini, tutte avvertite della linea evoluzionistica in cui la vita viene considerata e  più risponde al versante scientifico da noi sempre privilegiato.  

Viviamo in un periodo conflittuale espanso, di proporzioni geopolitiche, che mostra in atto il tema della ‘guerra’, violenza estrema. Violenza che non si riscontra soltanto in tali ambiti. Si mostra anche nei rapporti più ristretti, nei contesti più privati, familiari, di coppia. Accade anche da noi con evidenza, frequenza e conseguenze estreme: la messa a morte della vita.

Bibliografia recente a cui abbiamo attinto

I libri degli autori a cui abbiamo attinto e ritenuti appropriati per costruire una ipotesi di intervento a noi possibile, come descriveremo in seguito, mettono in evidenza quanto segue.

1_ Meike Stoverock, Female Choice. Principio e fine della civiltà maschile, 2021

La storia biologica della sessualità nel genere umano, finalizzato alla continuazione della specie, mostra come si giochi a livello di aggressività il rapporto tra maschile e femminile e tra maschi. Così nelle diverse forme di organizzazione sociale.  Averne consapevolezza, esserne avvertiti a un livello di conoscenza scientifica, per dominare le spinte prime e tentare comportamenti più consoni al presente, potrebbe attenuare rivalità e gerarchie tra ‘dominanti e dominati’. Comportamenti non certo favorevoli alla vita e soprattutto contrari alla diffusione dellaconoscenza-scienza, avviene anche nei livelli più evoluti e acculturati della nostra specie. La conoscenza è una competenza essenziale per mirare a diversi equilibri più adattativi. Vantaggio per l’intera specie, possibilità di maggior tempo di permanenza.

2_ Gianluca Sadun Bordoni, Guerra e natura umana. Le radici del disordine mondiale, 2025

Lo studio dettagliato che tenta di risalire alle origini della violenza nel genere umano, ancora prima della comparsa dell’apporto culturale, porta a ipotizzare, forse sperare, una diminuzione della violenza attraverso una maggiore presenza del genere femminile, diversamente dotato e finalizzato biologicamente. Presenza a tutti i livelli della organizzazione sociale, purché supportato nel compensare il ritardo imposto nella conoscenza-scienza dal primato-dominio esclusivo del maschile in tutto l’arco della nostra storia. Forse è un ricorso a una ipotesi-speranza quasi da ultima ratio, considerando la condizione conflittuale umana attuale. Resta, a parere nostro, che la maggior conoscenza-scienza trasmessa e concessa il più ampiamente possibile potrebbe diventare una garanzia in più difficilmente negabile. Se non da chi detiene il potere. Così pare sempre avvenuto. Tanto vale tentare l’unica strada, non rivoluzionaria nel senso comune condiviso, ma una strada più favorevole alla vita per l’intero mondo, attraverso la conoscenza-scienza, nel tempo necessario affinché avvenga il cambiamento. 

3_ Jacques Attali, Conoscenza o barbarie. Storia e futuro dell’educazione, 2022

La ricostruzione dettagliata della trasmissione del sapere dai primordi a oggi, consente alla nostra attenzione dati sulla posizione concessa al femminile nei diversi ruoli e contesti (famiglia, società, scuole, religioni, visioni che organizzano la società anche attualmente).  Abbiamo una conferma in più rispetto alla tesi della Meike Stoverock che fa risalire ai primordi l’aggressività, espressa nella sessualità, nelle gerarchie naturali e sociali dei componenti animali-umani. Jacques Attali mette in risalto anche l’importanza della didattica, della modalità di trasmissione del sapere, affinché si formino ‘i discepoli’ abili al raggiungimento di un pensiero critico.

Un livello a nostro parere capace di raccogliere l’informazione, verificarla mettendola a confronto con altra, costruendo relazioni tra e all’interno dei vari saperi, per trarne le sintesi più valide ai fini di applicazioni favorevoli alla vita. Per formulare nuove ipotesi e linee di ricerca secondo teorie da avvalorare e sperimentare anche in campo pratico-applicativo.

Dalle riflessioni riportate sopra, attraverso gli studi pubblicati dagli autori presentati, nasce il

PROGETTO

per la costruzione di “Un corso di informazione’’ _ insieme, fatto da me con loro, alcune insegnanti donne nella scuola, affinché diventino successivamente ‘formatrici di colleghi’

Il percorso descritto nelle precedenti pagine può essere utilizzato per costruire il corso di informazione di insegnanti.                                                       All’inizio possono bastare anche pochi, che aggiornati nella valorizzazione della importanza della trasmissione della conoscenza, possano diventare a loro volta ‘formatori’ di altri colleghi.  

Al centro, come abbiamo scritto all’inizio:

La VITA  e la TRASMISSIONE della CONOSCENZA necessaria a tale fine.

Note per il seguito

I testi da utilizzare possono cambiare, inserire altri con conoscenze ulteriori, non di  ambito disancorato dalla scienza riconosciuta tale. Una scienza aggiornata, laica, che risponde ai principi validi e riconosciuti in tutto il mondo contemporaneo. Che favoriscano a uomini e donne, a tutti gli umani, una vita ancora possibile finché ci sarà. E per quel tanto che noi possiamo intervenire. Molto per la vita che stiamo ancora vivendo. Almeno noi da qui.

E’ auspicabile che successivamente un ‘gruppo di insegnanti pilota’ avvii uno ‘studio sulla didattica appropriata ai contenuti considerati prioritari e da estendere a tutti i saperi’.                                                                    Questo potrebbe avviare la formazione di altri insegnanti.                        

In seguito dovrebbero essere strutturate delle verifiche sugli esiti ottenuti dalle allieve che ne hanno beneficiato, attraverso i risultati conseguiti sulle attività successive alla uscita dai vari cicli scolastici.  In seguito, non molto, l’insegnamento ‘rinnovato-rafforzato’ dovrebbe essere adottato a tutti gli allievi delle diverse scuole senza distinzione di genere.