Pensarsi donna

Scritti di Pia Abelli Toti

CONTATTI: piaabellitoti[@]gmail.com

Progetto a cura di Silvia Moretti

Da qualche parte arrivava la primavera (Pavlo Ticina); tradotta e pubblicata da Yuliia Vasylyshyn

Da qualche parte arrivava la primavera. —
Le dissi: sei primavera!
Con colombe dalle ali grigio-azzurre
Agli angoli delle labbra
Qualcosa le guizzò in sorrisi —
E affondò nell’anima…

Maturavano i grani. —
Le dissi: sei oro!
Con stizza le sopracciglia si aggrottarono.
Si voltò. Se ne andò.
Solo a lungo si voltava indietro —
Come se chiamasse: vieni!

Cominciarono a calare le nebbie. —
Le dissi: non ami!
Si fermò. Guardò. Parlò.
Così si ama? — dimmelo. Ma più in fretta, suvvia! —
Il suo riso balenò come un pugnale…

Il boschetto si tuffò sotto la neve. —
Le dissi: allora… addio!
All’improvviso, con un caldo bagliore del cuore,
Qualcosa le schizzò dagli occhi…
Colomba dalle ali grigio-azzurre
Ora è sulle mie labbra!